TACUINI SANITATIS ELLUCHASEM ELIMITHAR MEDICI DE BALDATH...

Autore: Ibn Butlan Abu-L-Hasan Al-Muhtar
Editore: Johann Schott
Anno: 1531
Luogo: Argentorati (Strasburgo)

In folio (mm. 310×200), pp. 163, (7), 1 c. b., frontespizio in rosso e nero, piccole figure incise in legno lungo il margine inferiore delle pp. 39-117 su disegni di Hans Weiditz, con tabelle in inchiostro rosso al verso di ciascuna carta. Foro di tarlo restaurato al margine inferiore del primo fascicolo e due al margine superiore degli ultimi  ascicoli, esemplare lievemente arrossato. Legatura in marocchino rosso di Laurenchet, con tripla filettatura dorata ai piatti, dentelles interne, carte di guardia marmorizzate, tagli dorati: entro custodia marmorizzata.
Prima edizione di questo celebre trattato di igiene e dietetica, scritto da un medico cristiano di Baghdad dell’XI secolo. È una raccolta di tavole sinottiche divise in sei sezioni, corrispondenti alle sei cose necessarie per il mantenimento della salute: l’igiene dell’aria, l’uso corretto dei cibi e delle bevande, il moto e il riposo, il sonno, l’equilibrio degli umori, la regolazione degli stati d’animo. Di ogni argomento si descrivono le qualità primarie, l’utilità, gli effetti nocivi, gli umori prodotti, con indicazioni diverse a seconda del temperamento della persona, della provenienza geografica, dell’età, della stagione. Bellissimo l’apparato iconografico, che costituisce una ricca testimonianza degli aspetti della vita quotidiana del tempo, in particolare per quanto riguarda l’agricoltura e la gastronomia, ma anche le attività quotidiane e la vita privata: sono raffigurati tipi di frutta, noci, cereali, tipi di pane, insalate, tuberi, carni, ovini, pollame, pesci, interiora, modi di cuocere i cibi, tipi di acqua, oltre che stati d’animo, affezioni del corpo, umori fisiologici, tipi di massaggi, medicamenti, i venti, le stagioni, i punti cardinali. Ci sono inoltre due pagine dedicate al vino (pp. 92-93), in cui sono illustrate 6 qualità e vari tipi di contenitori, e per la prima volta viene rappresentata chiaramente la pianta della carota. Segue il De virtutibus medicina rum & ciborum, lo scritto più importante del medico di Toledo Ibn Wafid (999-1075) nella traduzione di Gerardo da Cremona, mentre il De rerum gradibus di Al Kindi (ix secolo) tratta delle preparazioni farmacologiche, con una descrizione delle dosi e dei metodi di preparazione e numerosi esempi.
ADAMS I-11; DURLING, 2520; HEIRS OF HIPPOCRATES, 69; VICAIRE, 323; CUSHING E-44; WALLER, 2740; WELLCOME, 1996.