PICTAGORAS ARITHMETRICE INTRODUCTOR

Autore: Calandri Filippo
Editore: Bernardo Zucchetta
Anno: 1518
Luogo: Venezia

In 8° (mm 142×104), cc. (104), vignetta silografica al verso della prima carta raffigurante Pitagora che insegna a due allievi, 2 incisioni a piena pagina raffiguranti come contare con le dita delle mani, 18 tavole di moltiplicazione e conversione di denaro, tutto entro bordure silografiche, nel testo 16 figure geometriche e 34 vignette  rappresentanti animali e oggetti relativi al commercio illustrano problemi. Legatura in marocchino rosso moderno.
Seconda edizione, replica tipografica della princeps (Firenze, Lorenzo Morgiani e Johannes Petri, 1491-92). Si tratta del celebre trattato di aritmetica dedicato a Giuliano de’ Medici (1479-1516), dato alle stampe per volontà del padre Lorenzo il Magnifico quando il figlio aveva dodici anni. Noto per essere il primo libro italiano sull’aritmetica, l’opera contiene xilografie che illustrano vari problemi matematici, come quello dell’albero spezzato o della cisterna da riempire, quello sui grani che riescono ad accumulare le formiche o sulla quantità di mattoni che occorrono per costruire un muro di una certa misura. I principi aritmetici espressi nel testo fanno riferimento alla “matematica  bachistica”, quella cioè utilizzata nei commerci, nella contabilità, nella misura dei campi e in generale nelle attività produttive: una disciplina indispensabile, dunque, per artigiani, addetti ai commerci e bottegai, ma studiata anche da architetti e artisti, che avevano a che fare con i calcoli necessari per realizzare le loro opere.
SANDERS, 1524; BL-STC, P. 136.