OPERA…NELLA QUALE SI INSEGNA A SCRIVERE DI VARIE SORTI DI LETTERE
Autore: Amphiareo, Vespasiano
Editore: Alessandro Gardano
Anno: 1580
Luogo: Venezia
In 8° oblungo (mm. 149×200), cc. (56), di cui 51 sono tavole calligrafiche, vignetta silografica al frontespizio raffigurante una mano che impugna una penna; prime due carte rifoderate ai margini, antica nota manoscritta alla carta di guardia. Ottimo esemplare. Legatura in pergamena moderna.
Bella edizione di questa rara opera di calligrafia, pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1548, ristampata nel 1554 dai Giolito, e poi moltissime volte lungo tutta la seconda metà del ‘500 da Comin da Trino, Cavalcalovo, Giovanni Antonio Rampazetto, lo stesso Gardano (che lo pubblicò per la prima volta nel 1565). Oltre a dare esempi di scrittura cancelleresca e di varie forme di lettere vengono trascritte anche delle ricette pratiche per ottenere inchiostri e colori. L’Amphiareo (Ferrara 1501-1563) fu un frate francescano, insegnante di scrittura. “La fama di cui l’A. godette presso i contemporanei e nei secoli successivi è fondata soprattutto sulla elaborata ricercatezza dei suoi alfabeti maiuscoli di tipo gotico, dove l’ornato raggiunge preziosità incredibili, che finiscono in alcuni casi col nascondere le linee strutturali dei singoli segni. Viceversa maggior merito gli va riconosciuto per l’elegante semplicità della sua “bastarda” da lui stesso chiamata “bastardo del Frate”, di cui a ragione si vanta” (DBI 3, p. 15).
Opera rara da trovare integra, solo 7 esemplari, di cui 3 mutili, censiti nelle biblioteche italiane.
BONACINI, 59; JOHNSON, SIGNATURE, 10.

